Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine.- Iris Murdoch
Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine.
Una brutta recensione è perfino meno importante della questione se sta piovendo in Patagonia.
Forse le passioni morali fuorviate sono migliori della confusa indifferenza.
Qualche volta mi dico che le donne sono la radice prima di ogni male.
La privazione è un'oscurità impenetrabile per l'immaginazione dei non privati.
Il concetto di "Dio" è stato fino a oggi la più grande obiezione contro l'esistenza. Noi neghiamo Dio, neghiamo in Dio, la responsabilità: soltanto in questo modo noi redimiamo il mondo.
Non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto.
Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia.
Anche se non esiste, Dio c'è.
Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà.
L'idea di un Dio impersonale sarà più accettabile per la ragione, ma è pur sempre una scappatoia per spiegare quello che la scienza non sa ancora spiegare.
Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Se un dio esiste, non si nasconde solo dietro il silenzio della natura. Si cela anche dietro la realtà del male degli innocenti che sembra accusarlo senza possibilità di difesa.
Dio ha creato gli uomini. Prima o poi ci riproverà.
Nulla c'è che Dio non possa fare.