Dio non è geloso dei suoi privilegi, non ne ha.- Maurice Zundel
Dio non è geloso dei suoi privilegi, non ne ha.
Possediamo noi stessi solo donandoci, ci salviamo solo se acconsentiamo a perderci. Donare è la misura dell'essere.
Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio.
Non rischiamo niente mettendoci a disposizione di Dio: e poiché la sua giovinezza è immutabile, anche la nostra giovinezza si rinnoverà come quella della Chiesa.
L'educazione passa da anima ad anima con l'aiuto del silenzio.
I preti parlano spesso della croce, è bene che ne vivano anche.
Per chi cerca una spiegazione ultima delle cose, Dio può costituire una grande tentazione. Ma, talvolta, è bene resistere alle tentazioni.
Caso è lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare.
Ma il Signore guida rettamente chi è confuso e gli insegna la sua strada. A tutti quelli che ti temono, o Signore, tu indicherai la via più giusta e la loro anima abiterà nel bene.
Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui.
Meno credo in Dio più ne parlo.
Quando Dio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c'è assoluzione senza penitenza.
L'essere più antico è Dio, perché increato.
Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo.
Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione.
Che cosa è questo Dio che fa morire Dio per placare Dio?