La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.- Baruch Spinoza
La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.
Se qualcuno si accorgesse che potrebbe vivere più a suo agio infisso in croce che a tavola, sarebbe il più stolto degli uomini se non si facesse crocifiggere.
La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.
Gli uomini non nascono civili, lo diventano.
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
È impossibile che l'animo di un uomo possa rientrare sotto la giurisdizione di un altro.
Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Sentii con una certa esattezza che quell'altalenare tra ragione e follia era l'unico modo possibile di essere.
Ciò che l'occhio è per il corpo, la ragione lo è per l'anima.
L'importante non è la ragione per se stessa ma la verità: il valore della ragione dipende dalla sua vincolazione alla verità e dalla sua radicazione ontologica.
L'eredità fondamentale dell'illuminismo sta tutta qui: c'è un modo ragionevole di ragionare e, se si tengono i piedi per terra, tutti dovrebbero concordare su quello che diciamo, perché anche in filosofia bisogna dare retta al buon senso.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
Gli esempi, nella maggior parte dei casi, colpiscono più delle parole della ragione.
Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro.
La società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere.