La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.- Baruch Spinoza
La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.
Io non attribuisco alla natura né bellezza né bruttezza, né ordine né confusione, giacché le cose non si possono dire belle o brutte, ordinate o confuse, se non relativamente alla nostra immaginazione.
Gli uomini non nascono civili, lo diventano.
L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
L'allegria è uno stato dell'animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire; la tristezza al contrario, è uno stato dell'animo che ostacola e diminuisce la forza come l'ingegno.
Voi dite che io pongo gli uomini in tale dipendenza da Dio da renderli simili agli elementi, alle piante e alle pietre, ciò è sufficiente che avete frainteso completamente la mia opinione e che confondete ciò che è proprio dell'intelletto con l'immaginazione.
È un errore rinchiudere l'inconscio in un cerchio e collocarlo ai confini della ragione.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Dimostrare che una cosa è razionale non prova sempre che sia ragionevole.
Sentii con una certa esattezza che quell'altalenare tra ragione e follia era l'unico modo possibile di essere.
La ragione ci ha raramente delusi perché è stata raramente sperimentata.
Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.
L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
La ragione e l'amore sono nemici giurati.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.