Avere ragione è una ragione in più per non aver alcun successo.- Friedrich Nietzsche
Avere ragione è una ragione in più per non aver alcun successo.
Scortesie di lettore. La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato.
Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.
Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
L'anima tedesca è tutta un intrico di labirinti, in essa ci sono caverne, nascondigli, trabocchetti; molta parte ha nel suo disordine l'attrattiva del misterioso; ben conosce il tedesco i segreti sentieri che portano al caos.
Anche l'anima deve avere le sue determinate cloache nelle quali far defluire la sua immondizia; a ciò servono persone, relazioni, classi, o la patria oppure il mondo oppure infine, per i più boriosi, il buon Dio.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto è un dio che è morto.
La vittoria della ragione sull'irrazionalità porta un nome classico : la vittoria di Pirro.
La ragione è la parola dell'intelligenza che in essa si specchia come in un'immagine.
Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.
La ragione ha i suoi limiti, solo la stupidità è sconfinata.
La ragione è la follia del più forte. La ragione del meno forte è follia.
La ragione è essa stessa fallibile e tale fallibilità deve trovar posto nella logica.
La ragione masticò una maledizione che il cuore ancora non si sentiva di condividere.