Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.- Arturo Graf
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.
Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.
Un libro che per sé non valga nulla, ma sia difficile da trovare, diventa pei bibliofili di professione un libro prezioso.
Non vi affannate più del ragionevole a distruggere le false opinioni degli uomini. Il tempo le distrugge infallibilmente da sé, e spesso chi con troppa furia le assale, non fa se non incitarle a resistere.
Quando si sia bene conosciuto e sentito che tutta quanta la vita è amara, ben poco di amaro vi possono aggiungere le piccole disgrazie che intervengono alla giornata. In una infusione di assenzio non si avverte qualche goccia di sugo di genziana.
Chi, per tema d'inciampare, si guarda sempre a' piedi, non inciamperà forse mai, ma non vedrà, né ciò che gli sta sul capo, né ciò che gli sta dintorno.
Con lo stolto non vi è compagnia.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.
Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.
Lo stolto non sa tacere.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.