Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.- Euripide
Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.
Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Con lo stolto non vi è compagnia.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Lo stolto non sa tacere.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Il cervello dello stolto digerisce la filosofia trasformandola in follia, la scienza in superstizione, l'arte in pedanteria. È da questo che nasce l'istruzione universitaria.
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali, purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.