Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.- Esopo
Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.
Non sempre la convivenza rafforza i vincoli d'amicizia.
L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.
Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Spesso chi tende insidie contro un altro costruisce trappole per sé stesso.
Molti, per desiderio di avere sempre di più, perdono anche quello che hanno.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo fatti portar via con l'inganno: in cambio acquistiamo, in contanti, saggezza.
I cancelli della saggezza e del sapere sono sempre aperti.
Quand'anche potessimo essere sapienti del sapere altrui, saggi, per lo meno, non possiamo esserlo che della nostra propria saggezza.
Riflessivo fra gli irriflessivi, ben desto tra coloro che dormono, l'uomo saggio procede al pari d'un cavallo da corsa, staccando gli altri come fossero brocchi.
Non sottovalutate l'efficacia del bene, pensando: nulla mi aiuterà a progredire. Una brocca si riempie con un flusso costante di gocce d'acqua; allo stesso modo, il saggio progredisce e consegue la felicità a poco a poco.
I saggi che, privi di desideri, venerano lo Spirito Universale, non devono più passare per il seme umano.
La conoscenza parla, ma la saggezza ascolta.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Il superficiale considera la libertà un disimpegno da ogni legge, da ogni impedimento. Il saggio vede in essa, al contrario, la potente Legge delle Leggi.
Se tutte le persone fossero sagge e buone, non succederebbe niente e la terra sembrerebbe inabitabile.