Nessuno può sottrarsi al proprio destino.- Esopo
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Lento e costante vince la gara.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.
Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.
L'aspetto esteriore è un povero sostituto del valore interiore.
Nessuno deve pensare che, nel corso della vita, tutto debba sempre andargli bene, perché la sorte è volubile e dopo un lungo periodo di sereno è inevitabile che venga il brutto tempo.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
I destini dell'uomo sono come fiumi, alcuni scorrono veloci, senza incertezza, lungo facili percorsi. Altri passano attraverso mille difficoltà ma arrivano ugualmente al mare. La meta finale è per tutti la stessa.
L'ora del destino varia da uomo a uomo, ma non tralascia nessuno: l'animo stia all'erta, senza mai temere l'inevitabile, aspettandosi sempre l'incerto.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza. La dedizione e l'accettazione sono molto più forti.
I bianchi di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall'ignoto e dagli assalti del fato. L'indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre.
La sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode.
Il destino fa fuoco con la legna che c'è.
Una tomba è pur sempre la miglior fortezza contro gli assalti del destino.
Il destino è semplicemente la forma accelerata del tempo.
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini, che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.