Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.- Pablo Neruda
Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.
Io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto.
L'amore quando la vita ci incalza è solo un'onda più alta fra le onde.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
L'ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare, e questo era la mia vita, era questo che l'acqua dei tuoi occhi portava.
Perchè tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l'opinione pubblica li condannassero.
L'abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché "spesso" e "sempre" sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l'abitudine di ciò che è spesso.
La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri.
Se non ci fosse l'abitudine, la vita dovrebbe apparire deliziosa a esseri che vivono nella continua minaccia della morte, cioè a tutti gli uomini.
L'abitudine è una grande sordina.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
È grande la forza dell'abitudine.
Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.