Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.- Pablo Neruda
Se diventi schiavo dell'abitudine, lentamente ti spegni.
Per il mio cuore basta il tuo petto,per la tua libertà bastano le mie ali.Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,ciò ch'era addormentato sulla tua anima.
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
Io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto.
Se non scali la montagna non ti potrai mai godere il paesaggio.
L'abitudine è la grande guida della vita umana.
L'abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Nessuno osa dire addio alle proprie abitudini. Più di un suicida s'è fermato sulle soglie della morte pensando al caffè dove andava a giocare tutte le sere la sua partita a domino.
Tutte le abitudini diventano una seconda natura, quando si tengono a lungo le finestre tappate si finisce per amare il puzzo più dell'aria fresca.
Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
Niente è più forte dell'abitudine.
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
L'abitudine è un mostro che consuma e distrugge tutti i sentimenti, tutte le inclinazioni. Allo stesso modo è un angelo in tutto ciò che dà inaspettatamente alle azioni buone e virtuose una facilità, una sembianza naturale, che le fa credere innate nell'uomo.