L'avaro prova insieme tutte le preoccupazioni del ricco e tutti i tormenti del povero.- Albert Guinon
L'avaro prova insieme tutte le preoccupazioni del ricco e tutti i tormenti del povero.
Quando chiunque è contro di te significa che hai assolutamente torto, o assolutamente ragione.
Agli occhi di molti, la morale consiste solamente nelle precauzioni che si prendono per trasgredirla.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
L'avarizia accumula ricchezze che usa per il tornaconto personale, non nell'interesse collettivo.
L'avarizia è l'unico vizio che, negli occhi dei posteri, si trasforma in virtù.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
Bisogna fuggire l'avarizia perché è un difetto molto brutto e cattivo, ma bisogna amare l'economia che è buona virtù e sorella della prudenza; essa è un grande aiuto alla carità.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
Allo Stato il denaro è necessario come i nervi che lo sostengono, e quando vi siano numerosi gli avari, essi devono esser considerati come la base e il fondamento di quello.