L'uomo è l'unico essere vivente insoddisfatto della sua natura.- Francesco Alberoni
L'uomo è l'unico essere vivente insoddisfatto della sua natura.
È il sovraccarico depressivo che precede tutti movimenti e l'innamoramento.
Il morso dell'invidia è quello spasmo doloroso che ci afferra nostro malgrado alla vista di qualcuno che possiede quello che non possediamo e che desideriamo. E' il prodotto della vertigine della mancanza.
Il rimorso non si lava. Non si lava nemmeno se ci pentiamo sinceramente, nemmeno se ci perdona la persona che abbiamo danneggiato. Ci sono delle anime buone che perdonano con facilità. Ma noi, vedendo la loro bontà, ci sentiamo ancora più colpevoli.
L'amicizia è una forma di amore impregnata, intessuta di eticità.
L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perché lusinga la vanità, perché rende l'altro schiavo, disponibile, pronto a ogni cenno ed ogni desiderio.
L'uomo non è un essere astratto che vaga fuori del mondo. L'uomo non è altro che il mondo dell'uomo, lo Stato, la società.
Condizione dell'uomo. Incostanza, noia, inquietudine.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.
L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna d'ignorare la data della propria esecuzione.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
L'uomo porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più.
Gli uomini sono angeli con un'ala sola. Possono volare solo abbracciati.
L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere.
L'uomo è un microcosmo di pazzia.
L'uomo... è un essere nato per credere.