Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.- Euripide
Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.
Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Non c'è nulla di migliore di un amico vero, non la ricchezza, non il potere: perché la folla è un contraccambio che non vale un amico nobile.
Per un uomo vecchio una sposa giovane non è una moglie, ma una padrona.
Tra i mortali è più saggio pensar due volte.
Sarebbe invero opportuno che noi ci radunassimo a piangere la casa dove qualcuno viene alla luce, considerando i molteplici mali dell'umana vita; ma chi morendo pose fine ai gravi travagli, a questo gli amici dovrebbero celebrare le esequie con ogni lode e gioia.
Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.
Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice.
Le lacrime sono la preghiera del cuore.
Si piange soli, chi piange.
Dopo il suo sangue, la cosa migliore che un uomo può dare di sè è una lacrima.
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
La risata e le lacrime sono entrambi risposte alla frustrazione e all'esaurimento. Io stesso preferisco ridere, dato che c'è meno da pulire dopo.
Non è indegno dell'uomo piangere.
Ogni singola frazione di tempo è programmata per condurci tutti quanti al collasso nervoso finale. Il mondo sta per divenire una Valle di Lacrime dell'industria culturale.
Pare che in Italia, solo nell'ultimo secolo, ci siano state ben quattrocento Madonne piangenti e non una, dico una, che sorride.