L'uomo superiore è quello che resta sempre fedele alla speranza; non perseverare affatto è tipico di un codardo.- Euripide
L'uomo superiore è quello che resta sempre fedele alla speranza; non perseverare affatto è tipico di un codardo.
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Molti uomini, a causa del riso, producono gioie illusorie: ma io odio i buffoni che per mancanza dei saggi hanno bocche senza freno, e non vanno verso armonia d'uomini, ma nel riso degne case abitano, e dalle navigazioni giungon salvi a casa.
Il silenzio per i saggi è una risposta.
La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia.
È nei momenti difficili che gli amici devono essere utili ai loro amici; quando la sorte è favorevole, che bisogno c'è di amici?
Quindi date la colpa del fallimento non agli ostacoli, ma alla mancanza di sforzo incessante.
Riserva alcune ore giornaliere per esaminare te stesso e i tuoi averi; perché se ti imbarchi in perpetue conversazioni o svaghi, certamente farai naufragare la tua mente e i tuoi averi.
Ci sono cose che vanno fatte ogni giorno. Mangiare sette mele la domenica sera invece che una al giorno semplicemente non produrrà l'effetto desiderato.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
Ché nel mondo mutabile e leggiero costanza è spesso il variar pensiero.
Pratica la filosofia del miglioramento continuo. Diventa un pochino migliore ogni singolo giorno.
Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti.
Prova a camminare un'ora tutti i giorni, senza una meta. Arriverai dappertutto.
Ogni giorno, da ogni punto di vista, miglioro.
Sono le piccole crepe nella vernice delle convenzioni, e non le rivoluzioni spettacolari che, con lentezza, ripetizione e costanza, finiscono per far crollare il più solido degli edifici sociali.