Mi piego ma non mi spezzo.- Jean de La Fontaine
Mi piego ma non mi spezzo.
Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
Ognuno dice di essere un amico: ma solo un pazzo ci conta; niente è più comune del nome, niente è più raro della cosa.
Non siamo così difficili: i più accomodanti, sono i più intelligenti.
Spesso s'incontra il proprio destino nella via che s'era presa per evitarlo.
Non ho un'intelligenza superiore o uno sguardo affascinante. Non riesco a correre 1 miglio in meno di 6 minuti o a conquistare una platea con un discorso. Ma riesco comunque ad avere successo perché continuo a lavorare quando tutti vanno a dormire.
Lento e costante vince la gara.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.
Ho sempre pensato che la chiave per farcela in questo ambiente sia di farne parte costantemente.
Noi non dobbiamo, nel cercare di pensare a come possiamo fare la grande differenza, ignorare le piccole differenze giornaliere che possono, col tempo, sommarsi e fare la grande differenza che spesso non possiamo prevedere.
La costanza è la chimera dell'amore.
L'impegno costante nelle piccole cose è una virtù grande ed eroica.
L'amore è come una spinosa rosa selvatica; l'amicizia come l'albero di agrifoglio. L'agrifoglio è scuro quando la rosa selvatica fiorisce, ma quale dei due fiorisce più costantemente?
I tre criteri di un'opera d'arte: armonia, intensità, continuità.
Ché nel mondo mutabile e leggiero costanza è spesso il variar pensiero.