Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.- Euripide
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Forse non avrebbe osato uccidere i vendicatori.
Non c'è nulla di migliore di un amico vero, non la ricchezza, non il potere: perché la folla è un contraccambio che non vale un amico nobile.
La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia.
Tra i mortali è più saggio pensar due volte.
Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole.
Se qualcosa non può andar male, lo farà lo stesso.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.
Quale uomo si è mai dato la colpa per la propria sfortuna?
Non esisteva spettacolo più triste sul quale sorgere che quello di un uomo di buone qualità e buoni sentimenti, incapace di indirizzarli, incapace di aiutarsi e di rendersi felice, un uomo sensibile, succube della propria sorte avversa e rassegnato a farsi da essa divorare.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.
La sfortuna è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo capace, un abisso per i deboli.
Noi eravamo giovani, belli e stupidi. Adesso sfortunatamente siamo ancora giovani.
Bisogna seminare anche dopo un cattivo raccolto.
Non esiste un uomo più disgraziato di colui che non ha mai sofferto.