Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.- Publilio Siro
Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
La fortuna è come il vetro: più brilla, più è fragile.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Ogni cosa destinata ad innalzarsi nasce dal punto più basso.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
Forte sarebbe colui che potesse dopo un fatto grande distruggere d'un colpo ogni vestigia del passato.
Il solo fascino del passato è il fatto che è passato.
Credo che il passato mi abbia aiutata ad apprezzare il presente e non voglio sprecare nulla angosciandomi per il futuro.
C'è una dualità che può essere perseguita ed è correlata ad una dualità tra passato e futuro, e le nozioni di controllo e di conoscenza. Così possiamo avere conoscenza del passato, ma non possiamo controllarlo; possiamo controllare il futuro, ma non si ha alcuna conoscenza di esso.
Guai a chi invidia il passato.
Il silenzio è il drappo funebre del passato, ed è talvolta empio, spesso pericoloso, sollevarlo: anche quando la mano è pietosa e amorosa, il primo momento è crudele.
Abbiamo tutti un pezzettino di passato che va in rovina o che viene venduto pezzo per pezzo. Solo che per la maggior parte delle persone non è un giardino; è il modo in cui pensavamo a qualcosa o qualcuno.
Nessuno sapeva bene che cosa stesse nascendo; nessuno avrebbe potuto dire se sarebbe stata una nuova arte, un uomo nuovo, una nuova morale o magari un nuovo ordinamento della società. Perciò ognuno ne diceva quel che voleva. Ma dappertutto si levavano uomini a combattere contro il passato.
La vecchiaia comincia nel momento in cui il tuo attaccamento al passato supera la tua eccitazione per il futuro.
Il passato è la sostanza di cui è fatto il tempo; perciò questo diviene subito passato.