Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.- Giovanni Verga
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Nella stessa casa suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.
Chi comanda ha da dar conto.
Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscire, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Non sono Cristo né un filantropo, io sono tutto il contrario di un Cristo; io combatto per le cose in cui credo con tutte le armi a mia disposizione e cerco di lasciare morto l'altro, invece di lasciarmi mettere in croce o in qualsiasi altro luogo.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.
Si dovrebbe essere sempre un poco improbabili.
Non preoccuparti solo di essere migliore dei tuoi contemporanei o dei tuoi predecessori. Cerca solo di essere migliore di te stesso.
Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.
Se noi potessimo mai non essere, già adesso non saremmo.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.