Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.- Lev Tolstoj
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Il tedesco è sicuro di sé nel modo peggiore di tutti, nel più energico e nel più ripugnante dei modi, perché si immagina di conoscere la verità, cioè una scienza che s'è inventata lui stesso, ma che per lui è l'assoluta verità.
Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente.
E l'idea mia è tutta qui: se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto.
Finché l'essere umano conserva un soffio di vita, può perfezionarsi ed essere utile agli altri uomini. Ma egli può esser utile agli altri uomini, solo perfezionandosi e può perfezionarsi, solo rendendosi loro utile.
La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.
Io sono così perchè rispecchio quello che ho dentro.
Siamo qui per lasciare una traccia nell'universo altrimenti per cos'altro saremmo qui?
Tutto quello che posso fare è essere me stesso... chiunque io sia!
Chi non riesce a essere leone, si accontenta di fare la scimmia.
Chi non seppe esser giovine non sa esser vecchio.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.
Credevo di essere diventato ciò che ero veramente, poichè tutti noi ci trasformeremmo se avessimo il coraggio di essere ciò che siamo.