Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.- Lev Tolstoj
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Nell'amore non c'è più e meno.
Tu sei quel che tu chiami la tua vita, tu sei un temporaneo, casuale concatenamento di particelle.
E l'idea mia è tutta qui: se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto.
E tutti vivono, non grazie alla sollecitudine che hanno per se stessi, ma grazie all'amore che gli altri nutrono per loro.
Il tedesco è sicuro di sé nel modo peggiore di tutti, nel più energico e nel più ripugnante dei modi, perché si immagina di conoscere la verità, cioè una scienza che s'è inventata lui stesso, ma che per lui è l'assoluta verità.
Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
Voler essere così come si è.
Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Gli uomini non dovrebbero riflettere tanto su ciò che devono fare, dovrebbero piuttosto pensare a quello che devono essere.
Se l'essere è eterno, è illimitato; se è illimitato, non sta in nessun luogo; e se non sta in nessun luogo, non esiste.
Siamo troppo in ritardo per gli dei, troppo in anticipo per comprendere l'Essere.
Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi.
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.