Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.- Lev Tolstoj
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Noi non sentiamo la nostra dipendenza, ma, ammettendo la nostra libertà, arriviamo a un assurdo; ammettendo invece la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalle cause giungiamo a formulare delle leggi.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi.
Per giudicare il grado di civiltà di uno Stato bisogna vedere le sue prigioni... dal di dentro.
La schiavitù della donna consiste nel fatto che alcuni vogliono e ritengono conveniente sfruttarla come uno strumento di piacere.
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
Non mi manca quello che mostravi di essere, mi manca quello che pensavo tu fossi.
Se non sei molto abile, devi essere conciliante.
Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.
Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.
Sii come l'acqua, cerca di adattarti ad ogni situazione. Se il tuo avversario si apre, chiuditi. Se lui si chiude, apriti.
Chi di voi sa veramente di essere vivo? Noi siamo solo soldatini di fango in una guerra in miniatura.
La gente trascorre molto tempo a cercare di essere qualcun altro, credo che questo scateni malattie terribili.
Noi tutti siamo esseri mimetici: sono gli altri che ci insegnano cosa desiderare.
Il principale compito dell'uomo nella vita è dare alla luce sé stesso.