Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.- Lev Tolstoj
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Per dire in modo comprensibile quel che hai da dire, parla sinceramente, e per parlare sinceramente parla come i pensieri ti vengono.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Vero amore è solo quello che ha un oggetto non attraente.
Per giungere nel luogo a cui si tende, bisogna dirigersi con tutte le forze verso un punto molto più alto. Abbassare l'ideale, non solo è diminuire la probabilità di giungere alla perfezione, ma distruggere l'ideale stesso.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Io posso perchè Io sono.
Io non sono che colui che veglia su di me.
Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.
Degno veramente del nome di uomo è colui che obbedisce a una sua legge interiore alla quale nessuna legge esteriore potrebbe mai accrescere o scemare autorità e forza.
Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti.
In questo mondo devi essere matto. Se no impazzisci.
Io sono una parte di tutto quello che incontrerò.
Più difficile è essere dinanzi agli altri quel che siamo davanti a Dio.
Tutte le volte che si cerca di stare meglio si sta peggio. Non bisogna stare né meglio né peggio, occorre stare con se stessi.