Quel ch'è di patto non è d'inganno.- Giovanni Verga
Quel ch'è di patto non è d'inganno.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.
Mare bianco, scirocco in campo.
Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
È più difficile per me giocare barando. Preferirei piuttosto giocare con il gioco.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Prendere la vita sul serio sarebbe logico se essa non fosse un inganno. E che sia un inganno lo si capisce subito.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente.
Quando non si vede bene cosa c'è davanti, viene spontaneo chiedersi cosa c'è dietro.
La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo.
È tutto questo fottere a sangue freddo che è morte e idiozia.
Potete ingannare tutti, e sempre, se la pubblicità è ben fatta e il budget è abbastanza alto.
L'amore porta alla luce le qualità elevate e nascoste di un amante, ciò che vi è in lui di raro ed eccezionale. Così trae in inganno su ciò che in lui rappresenta la norma.