Quel ch'è di patto non è d'inganno.- Giovanni Verga
Quel ch'è di patto non è d'inganno.
Forza di giovane e consiglio di vecchio.
Quando non c'è più olio il lume si spegne.
Nella stessa casa suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.
L'uomo per la parola, e il bue per le corna.
Carcere, malattie e necessità, si conosce l'amistà.
Prendo in giro la gente, perché alla gente piace essere presa in giro.
Anche se tutta la nostra vita non fosse altro che un sogno e il mondo fisico un mero fantasma, io dovrei chiamare questo sogno o fantasma vero a sufficienza, se usando bene la ragione non siamo mai tratti da esso in inganno.
Quando sono innamorati, certi uomini, anche se vedono l'amo e la lenza e tutto l'apparecchio con cui saranno catturati, inghiottono egualmente l'esca.
Ricordatevi che c'è una grande differenza tra inginocchiarsi e mettersi a pecora.
Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la cortesia della menzogna.
Non c'è nulla di così ingannevole come un fatto ovvio.
Non ingannare il tuo medico, il tuo confessore o il tuo avvocato.
Ma cosa, per servire i nostri fini privati, proibisce l'inganno dei nostri amici?
La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere.
La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui.