Quel ch'è di patto non è d'inganno.- Giovanni Verga
Quel ch'è di patto non è d'inganno.
Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.
Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.
Anche il lupo allorché capita affamato in una mandra, non pensa a riempirsi il ventre, e sgozza dalla rabbia.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Napoleone ha ingannato l'Europa due volte: la prima quando le ha fatto credere di essere uno stupido; la seconda quando le ha fatto credere di essere uno statista per di più geniale.
È difficile insegnare a un cane nuovo vecchi trucchi.
Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Un bel viso ci fa credere a tutti i pregi e a tutte le virtù, lasciandoci meravigliati di vederle sparire con lui e qualche volta prima di lui.
Ci inganna più spesso la ragione che la natura.
E' meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.
Se uno è incapace d'ingannare se stesso è probabile che sia incapace d'ingannare gli altri.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Il potere non è solo quello che possiedi realmente, ma quello che i nemici pensano tu abbia.