Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.- Publilio Siro
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
Dà un doppio soccorso al povero chi glielo dà in fretta.
È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza.
La fortuna è volubile e ridomanda presto ciò che ha dato.
Ama i tuoi genitori, se sono giusti, altrimenti sopportali.
Non promettere quello che non puoi mantenere.
Nelle aristocrazie il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
Quando si è innamorati si comincia sempre ingannando sé stessi e si finisce sempre ingannando gli altri. È quello che il mondo chiama sentimentalismo.
Il male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno; e in ogni età si è avuta un'alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato.
Niente è così difficile come non ingannare se stessi.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
L'inganno è come il mangiare e il grattarsi, tutto sta a cominciare.
L'etichetta di homo sapiens, a parte pochi casi, probabilmente è solo un'infondata millanteria.
Dove forza non val giunga l'inganno.