"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.- Ennio Flaiano
"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.
Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato.
Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.
Oscuri presentimenti di noia vengono provocati dall'affannarsi degli altri; e questo ormai ci rende impossibile la frequentazione di una qualsiasi società che non sia naturale, o che almeno non sia fino al collo nei nostri stessi dubbi e disgusti.
Roma ha questo di buono, che non giudica, assolve.
Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.
Il consumismo capitalistico non è più in grado di estendere il credito ai suoi cittadini per perpetuare un programma di shopping e riproduzione senza tregua che, ormai svelato nella sua fondamentale natura di raggiro a vantaggio dei megaricchi, non ha più conigli da estrarre dal cilindro.
Tutti gli imbroglioni della terra messi insieme sono nulla in confronto a coloro che ingannano se stessi.
Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni.
L'inferno italiano è popolato di maldestri peccatori che al rifiuto del concetto di colpa e di peccato uniscono la capacità di ridere dei guai in cui si trovano. E poiché il Diavolo laggiù è il padrone, ne deriva la necessità di imbrogliarlo. La nostra commedia è tutta qui.
Non mi voglio ingannare, caccio i pensieri per accogliere te.
Si può fregare tutti per un certo periodo, o qualcuno per sempre, ma non si può fregare la mamma.
Un uomo non può essere ingannato che da se stesso.
Ci inganna più spesso la ragione che la natura.
I giovani non sono sospettosi, perché di male non ne hanno ancora visto molto. Sono fiduciosi, perché non hanno avuto ancora il tempo di essere ingannati.
Non ingannare il tuo medico, il tuo confessore o il tuo avvocato.