Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.- Ennio Flaiano
Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
Il traffico ha reso impossibile l'adulterio nelle ore di punta.
I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone.
Ogni ragazzo ha una fuga dentro il cuore e il sistema più sicuro che conosce per scappare da se stesso è invaghirsi di chi non fa per lui.
Scegliere la strada più facile è solo un modo un poco più onorevole per fuggire.
Perché poi l'uomo senta il bisogno di arrampicarsi sulle rocce a picco, come e più degli stambecchi, lo sa il cielo. Forse è un modo come un altro per sfuggire a se stessi. O per sfuggire agli altri?
È bello fuggire se ti sembra giusto e lo vuoi: mentre chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, la strada è sempre prateria sconfinata e il treno, è una lunga promessa. Ma quando il treno si muove, il vagone diventa una gabbia senz'aria, il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove.
In una terra di fuggitivi, colui che cammina nella direzione contraria sembra che stia fuggendo.
Colui che fugge potrà combattere ancora.
Tutti fuggono, perfino gli amici, da chi è colpito da una malattia contagiosa. Va dunque posta, fra le contagiose, anche la bolletta.
Non fugge chi si ritira.
Chiedi perché questa fuga non ti sia di aiuto? Tu fuggi con te stesso.