Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.- Ennio Flaiano
Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.
Oscuri presentimenti di noia vengono provocati dall'affannarsi degli altri; e questo ormai ci rende impossibile la frequentazione di una qualsiasi società che non sia naturale, o che almeno non sia fino al collo nei nostri stessi dubbi e disgusti.
In una società come la nostra, il sesso è un fatto di cultura. Un modo di sbarazzarsi degli equivoci, di arrivare col tempo a una realtà più chiara. O almeno dovrebbe essere questo. Purtroppo è anche l'ultimo rifugio. E si avvia a diventare un'industria.
Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Aspettavamo la fine dell'arte è venuta la fine della moda.
Colui che fugge potrà combattere ancora.
Perché poi l'uomo senta il bisogno di arrampicarsi sulle rocce a picco, come e più degli stambecchi, lo sa il cielo. Forse è un modo come un altro per sfuggire a se stessi. O per sfuggire agli altri?
Ogni ragazzo ha una fuga dentro il cuore e il sistema più sicuro che conosce per scappare da se stesso è invaghirsi di chi non fa per lui.
È bello fuggire se ti sembra giusto e lo vuoi: mentre chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, la strada è sempre prateria sconfinata e il treno, è una lunga promessa. Ma quando il treno si muove, il vagone diventa una gabbia senz'aria, il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove.
Tutti fuggono, perfino gli amici, da chi è colpito da una malattia contagiosa. Va dunque posta, fra le contagiose, anche la bolletta.
Scegliere la strada più facile è solo un modo un poco più onorevole per fuggire.
Chiedi perché questa fuga non ti sia di aiuto? Tu fuggi con te stesso.
Non fugge chi si ritira.
In una terra di fuggitivi, colui che cammina nella direzione contraria sembra che stia fuggendo.