La diffidenza chiama l'inganno.- Lucio Anneo Seneca
La diffidenza chiama l'inganno.
A me bastano poche persone, anzi una sola o addirittura nessuna.
La vita senza una meta, è un vagabondaggio.
Ricorda sempre quali vantaggi hai conseguito; e quando guarderai quante persone di stanno davanti, pensa a quante ti stanno dietro.
Il saggio è autosufficiente non nel senso che vuole essere senza amici, ma che può stare senza amici; e questo "può" significa che, se perde un amico, sopporta con animo sereno.
Nessuno può vivere felice se bada solo a se stesso, se volge tutto al proprio utile: devi vivere per il prossimo, se vuoi vivere per te.
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
Noi donne siamo tutte delle vere ipocrite e lo siamo sempre. Grazie all'educazione che voi, signori uomini ci date, noi impariamo a ingannarvi ogni qualvolta lo vogliamo. Fra noi non ve ne è neppure una che sia tanto sprovveduta da non sapervi mostrare bianco ciò che è nero.
Chi si lamenta che il mondo lo ha tradito, è perché è stato lui a tradire il mondo. Colui che si lamenta che l'amore non lo ha reso felice, è perché si è ingannato sull'amore: l'amore non è un regalo che si riceve.
Se vuoi ingannare il mondo dì la verità.
Un politicante... uno che sarebbe stato capace di circuire anche Dio.
Fatto l'inganno, trovata la legge. Siamo tutti uguali davanti alla legge. Ecco perché molti vizi mettono dentro.
La propensione dell'uomo a ingannare se stesso è immensamente superiore alla sua capacità d'ingannare il prossimo.
Mettere lo zucchero nel caffè significava mentire a se stessi già di prima mattina?
"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.
Regola di onestà - essere buoni tanto da non imbrogliare alcuno, non però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato - Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato.