La diffidenza chiama l'inganno.- Lucio Anneo Seneca
La diffidenza chiama l'inganno.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
L'applauso della folla è la prova dell'empietà di una causa.
Come al saggio si addice un incedere contegnoso, così gli si addice un eloquio cauto, non avventato.
Un tale ordine non può appartenere a una materia che si agiti casualmente. Un incontro di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio, né una così saggia disposizione. L'universo non può essere senza Dio.
Come è insensato disporre della propria vita, se non siamo padroni neppure del domani!
Puoi ingannare fin troppe persone per fin troppe volte.
Potrai essere ingannato se hai troppa fiducia, ma vivrai nel tormento se non hai abbastanza fiducia.
Quando l'essere amato va troppo lontano nel tradimento di se stesso e persevera nell'inganno di sé, l'amore non lo segue più.
Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.
In molte occasioni gli uomini sono stati truffati da altri uomini. L'autunno del '29, forse, fu la prima occasione in cui gli uomini riuscirono su vasta scala a truffare se stessi.
Il mercato è un luogo appartato dove gli uomini possono ingannarsi l'un l'altro.
L'uomo impiega l'ipocrisia per ingannare sé stesso, a volte più che per ingannare gli altri.
Guardati dall'altruismo. È basato sull'autoinganno, radice di tutti i mali.
È meglio soffrire il torto che commetterlo, e rende più felici essere qualche volta ingannati che non avere fiducia.
Così fu quell'amore dal mancato finale così splendido e vero da potervi ingannare.