La diffidenza chiama l'inganno.- Lucio Anneo Seneca
La diffidenza chiama l'inganno.
Quando insegnano, gli uomini imparano.
La sfrontatezza degli uomini è tale che, sebbene abbiano ricevuto molto, si sentono come offesi, perché avrebbero potuto ricevere di più.
Puoi capire il carattere di una persona dal modo come accoglie le lodi.
Qualche volta anche il far qualche pazzia non dispiace.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Non confidare mai a un'innamorata un'infedeltà... Sebbene a una donna non piaccia essere ingannata, le piace ancora meno non essere ingannata affatto.
Verrà il tempo in cui la gente si renderà conto che gli astrologi sono dei grandi imbroglioni.
Non essendo cattolico, detesto la seduzione classica dell'inganno, dell'intrigo, del ti-vedo-non-ti-vedo o tramite il dispiego di qualsivoglia carisma intellettuale o sociale al fine, risibile, di una scopata.
La generale idiozia dell'umanità è tale che si possono muovere gli uomini a furia di parole.
Questo per isperienza è provato, che chi non si fida mai sarà ingannato.
Felicità è l'estasi perpetua dell'essere ingannati a dovere.
Prendere la vita sul serio sarebbe logico se essa non fosse un inganno. E che sia un inganno lo si capisce subito.
Ingannare per una precisa ragione significa quasi essere fedeli.
La propensione dell'uomo a ingannare se stesso è immensamente superiore alla sua capacità d'ingannare il prossimo.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.