Qualche volta anche il far qualche pazzia non dispiace.- Lucio Anneo Seneca
Qualche volta anche il far qualche pazzia non dispiace.
Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.
Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
Un malfattore può avere la fortuna di rimanere nascosto; ma non ne ha mai la certezza.
Infelice non è chi esegue un ordine, ma chi lo esegue contro la propria volontà. Disponiamoci, perciò a volere quello che le circostanze esigono.
Se mi offrissero la saggezza alla condizione di tenerla per me, senza comunicarla a nessuno, non la vorrei.
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!
Un uomo sano di mente è uno che tiene sotto chiave il pazzo interiore.
Quello della pazzia e quello della saviezza sono due paesi limitrofi e di cosi incerto confine, che tu non puoi mai sapere con sicurezza se ti trovi nel territorio dell'uno o nel territorio dell'altro.
La pazzia, signore, se ne va a spasso per il mondo come il sole, e non c'è luogo in cui non risplenda.
Tutti i pazzi sono sempre armati d'una continua vigile diffidenza.
Alla pazzia è affine il grande genio; solo una sottile parete li divide.
Che cos'è la pazzia?... Soltanto una lieve mancanza di equilibrio rispetto agli altri.
Mi era venuto il dubbio che la filosofia fosse una grande difesa contro la pazzia.
Magnifico fare il pazzo, se si è intelligenti.
La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura.