Felicità è l'estasi perpetua dell'essere ingannati a dovere.- Jonathan Swift
Felicità è l'estasi perpetua dell'essere ingannati a dovere.
Abbiamo religioni a sufficienza per farci odiare, ma non a sufficienza per farci amare l'un l'altro.
Meglio che la pancia scoppi piuttosto che un buon liquore vada perduto.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Questa è la vecchia massima dei colti, l'adulazione è il cibo degli stolti; ma ogni tanto un uomo saggio, accondiscende a darvi un assaggio.
La visione è l'arte di vedere le cose invisibili.
È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati.
Ancora oggi, dopo la Shoah, l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.
Ho letto il discorso sullo stato dell'unione e non avevano un telegobbo. Ho dovuto stare in piedi e fingere per 15 minuti davanti a un centinaio di milioni di persone. Alcuni pensano che abbia finto per otto anni davanti a un centinaio di milioni di persone.
Guardati dall'altruismo. È basato sull'autoinganno, radice di tutti i mali.
Qualsiasi gioco sembra corretto se tutti sono ingannati nello stesso momento.
La probità, la sincerità, il candore, la convinzione, l'idea del dovere sono cose che, quando s'ingannano, possono diventare orrende.
Ho scoperto il modo di ingannare i diplomatici. Io dico la verità, e loro non mi credono mai.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
Gli scrittori sono sempre così, ingannano.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.