Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.- Giovanni Verga
Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.
Anche il lupo allorché capita affamato in una mandra, non pensa a riempirsi il ventre, e sgozza dalla rabbia.
Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
Ascolta i vecchi e non la sbagli.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.
Il viaggiare moderno toglie al viaggiatore esattamente quanto basta del suo senso di identità da generare il bisogno di acquistare decalcomanie e souvenir cianfrusaglia che rafforzano il suo senso parzialmente eroso di unicità personale.
I viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no.
Perché chi si ferma ha più vita, ma chi va ha più strade.
Dopo ogni viaggio, in cui mi sono illuso di interessarmi di qualcosa, di capire, di arricchirmi, mi accorgo che sono affondato di un altro centimetro nelle sabbie mobili. Non bisogna muoversi.
Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell'altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
Viaggiamo e osserviamo ciò che è straniero essenzialmente perché siamo in cerca dell'ideale di umanità.
Cambiano cielo, non animo, coloro che corrono al di là del mare.
Viaggiare speranzosi è una cosa migliore che arrivare, e il vero successo sta nel lavorare.
Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi.