Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.- Dino Basili
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
A volte, l'indifferenza è un rinnovato segno d'interesse.
Minuta lei, minuto lui. Una questione di due minuti.
È così ipocrita che arriva persino ad ammettere la sua ipocrisia.
Cercare ogni giorno montagne di scuse per rimanere immobili è una fatica che schiaccerebbe anche Sisifo.
L'amore che si accende e si spegne a intermittenza presto si fulmina.
A sette anni ho cominciato a girare il mondo senza i miei genitori con la compagnia teatrale La MaMa di New York.
Ci sono molti modi di arrivare. Il migliore è quello di non partire.
Che i nostri viaggi d'esplorazione non abbiano mai fine.
E non c'è niente di più bello dell'istante che precede il viaggio, l'istante in cui l'orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.
Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia.
Per molti giorni, per molte miglia, con molte spese, per molti paesi, sono andato a vedere i monti, sono andato a vedere il mare. Ma a due passi da casa, quando ho aperto gli occhi, non ho visto una goccia di rugiada, sopra una spiga di grano.
Il paradiso per me? Mia moglie ed io sulla Route 66 con una tazza di caffè, una chitarra da quattro soldi, un registratore preso dal rigattiere, una stanza del Motel 6, e una macchina in buone condizioni parcheggiata davanti alla porta.
Oltre l'est l'alba, oltre l'ovest il mare, e tra l'est e l'ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace.
Se ripenso alla mia vita, se penso a un premio, rivedo quel viaggio. Una felicità fatta di nulla, insperata e profonda. Era come se il cielo, quel cielo grigiastro e anonimo, ci stesse risarcendo!