Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.- Dino Basili
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
Ogni amicizia è un romanzo nel quale si intrecciano continuamente due "io" narranti.
Con le energie che si sprecano per apparire intelligenti si potrebbero capire meglio alcune cose che sfuggono.
A trent'anni ha sposato una donna bella e un po' sciocca. A cinquanta vorrebbe tornare indietro e sceglierne una intelligente e bruttina. All'ipotesi di una moglie bella e intelligente non ha mai pensato.
L'inchiostro senza macchia si vende in cartoleria, quello senza paura non è in commercio.
Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani. È scandaloso non averne mai.
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
E poi, il treno, nel viaggiare, sempre ci fa sognare.
Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinato a favore del caso, la rinuncia del quotidiano.
Un paese, è per me, un viso, un sorriso, un accoglienza, un nome, molto più che delle città, delle montagne, delle foreste o delle rive.
Viaggio con curiosità. Con la speranza di trovare serenità da qualche parte.
Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.
Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo.
Nell'ombra della notte si ritorna soli. È l'ora che preferisco per viaggiare in bicicletta, al raggio delle stelle su la strada vuota, per la bianchezza della quale l'occhio vede da lungi sicuramente. Dove si corre?
Partire è vincere una lite contro l'abitudine.
L'inverno passa e i venti caldi di Maggio mi fanno desiderare di vagabondare nuovamente. Il sibilo di una locomotiva in una notte calma ha un richiamo, inesplicabile, eppure forte, come la luce che porta una falena alla distruzione.