Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.- Albert Caraco
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
Il Misticismo in fondo non è che una forma di Narcisismo e il Dio personale un'assurdità, il bisogno che hanno i miserabili di sentirsi consolati prova l'avvilimento dei miserabili e non l'evidenza delle figure che essi immaginano.
È la fecondità, e non la fornicazione, a distruggere l'universo, è il dovere, e non il piacere.
Le donne mentono come respirano.
La vita eterna è un nonsenso, l'eternità non è vita, la morte è la quiete a cui aspiriamo, vita e morte sono legate, chi reclama altro pretende l'impossibile e otterrà in ricompensa solo fumo.
La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
Mi scrive l'amica di Londra: "A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi.
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.