Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.- Albert Einstein
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.
Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?
Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Tutto è sempre possibile, anche la guerra, che ci sembra impensabile e che la nostra cultura si illudeva di aver superato e aveva invece soltanto rimosso.
Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
La prossima guerra mondiale sarà combattuta con le pietre.