Il bene pubblico è la legge suprema.- Marco Tullio Cicerone
Il bene pubblico è la legge suprema.
Nella sicurezza dell'animo sta riposta la vita tranquilla.
Fondamento della giustizia è la fede, cioè la costanza e la sincerità nel mantenere le cose dette e convenute.
In mezzo alle armi, le leggi tacciono.
O filosofia, maestra di vita.
La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare.
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
Chi vuol far del bene, deve farlo nei piccoli particolari. Il bene generale è l'alibi dei patrioti, dei politici e dei furfanti.
Nessun bene si può avere al mondo, che non sia accompagnato da mali della stessa misura.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.
Benedetti coloro che non hanno nulla da dire e che non si lasciano convincere a dirlo.
Talvolta, vogliamo essere indifferenti al bene che riceviamo d'alcuno. Anzi, accettiamo i suoi doni con una ironia crescente, che dissimuliamo molto bene. L'assiduità del donatore ci attedia, e non gli perdoniamo quando egli si dimentica di noi.
Si "deve" dare il contraccambio, nel bene come nel male: ma perché proprio alla persona che ci fece del bene o del male?
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene.