Il bene pubblico è la legge suprema.- Marco Tullio Cicerone
Il bene pubblico è la legge suprema.
O fortunata Roma, nata sotto il mio consolato!
L'amicizia è niente altro se non un perfetto accordo nelle cose divine e umane, unito con un sentimento di benevolenza e affetto.
Chi osa chiedere all'amico qualsiasi favore, con la sua stessa richiesta ammette di esser pronto a tutto per l'altro.
Le cose che diciamo quando siamo stati provocati sono più sincere di quelle che diciamo quando siamo tranquilli.
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
Il sommo bene è l'armonia dell'animo.
Uomo che fa il bene non è colui che vuole che i suoi favori siano contraccambiati, ma colui che preferisce agire bene.
Fate del bene a quanti più potete, e vi seguirà tanto più spesso d'incontrare dei visi che vi mettano allegria.
Assai più giova che i fervidi consigli, una grande prudenza ai grandi perigli.
Possedere un bene non serve a niente se non si è pronti a perderlo. E i beni la cui perdita è più facilmente tollerabile sono quelli che, perduti, non possono essere oggetto di rimpianto.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Il bene nasce dal male come il male dal bene.
Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.