Non patisce mancanza chi non sente desiderio.- Marco Tullio Cicerone
Non patisce mancanza chi non sente desiderio.
L'acqua e il fuoco non ci sono utili in più circostanze che l'amicizia.
Bisogna rivolgere agli amici solo richieste oneste, compiere per gli amici solo azioni oneste senza aspettare di esserne richiesti, mostrarsi sempre disponibili e mai esitanti, avere il coraggio di dare liberamente il proprio parere.
Nulla è perfetto appena trovato.
La parsimonia è un gran guadagno.
C'è da stupirsi che un aruspice non rida incontrandone un altro.
Ciò che l'uomo desidera è una donna; ciò che desidera la donna è raramente qualcosa di diverso dal desiderio dell'uomo.
Ci si rallegra dei desideri che si realizzano per altri, specialmente se noi stessi non siamo intervenuti in alcun modo: come se ci fossero chissà dove una benevolenza e un udito invisibili.
In ogni ardente desiderio conta più il desiderio della cosa desiderata.
Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che allevare desideri irrealizzati.
A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere.
Tendiamo sempre verso ciò che è proibito, e desideriamo quello che ci è negato.
Chi accumula libri, accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant'anni.
Molti passano metà del loro tempo a desiderare le cose che potrebbero avere se non passassero metà del loro tempo a desiderarle.
Tutto ciò che è davvero desiderabile è per gli uomini impossibile; tutto ciò che è possibile abbassa o delude, cioè non è desiderabile.
Il desiderio sincero e puro del cuore è sempre soddisfatto.