Non patisce mancanza chi non sente desiderio.- Marco Tullio Cicerone
Non patisce mancanza chi non sente desiderio.
Con la consuetudine si forma quasi un'altra natura.
La libertà soppressa e poi riconquistata è più dolce della libertà mai messa in pericolo.
Nella sicurezza dell'animo sta riposta la vita tranquilla.
Con la virtù per guida, la fortuna per compagna.
Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e a lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano.
Il desiderio non è ciò che vedi ma quello che immagini.
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Per sentirsi, non diremo sicuri, ma coraggiosi e tranquilli lungo le vie della vita, giova desiderar poco e sperar anche meno.
Niente il desiderio ama più di ciò che è proibito.
I desideri naturali hanno limiti ben definiti, quelli nati da una falsa opinione non ne hanno: il falso non ha confini.
È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.
Per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo.
Non desiderando nulla, si possiede tutto.
Riponi in uno stipetto un desiderio: aprilo, vi troverai un disinganno.
Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.