Con la virtù per guida, la fortuna per compagna.- Marco Tullio Cicerone
Con la virtù per guida, la fortuna per compagna.
Nessuno danza sobrio, a meno che non sia completamente matto.
Il saggio stesso formula spesso opinioni su ciò che non conosce, non di rado è in preda alla collera, cede alle preghiere e si calma, corregge talora se così è meglio le sue affermazioni e talora cambia parere; tutte le virtù sono temperate dal giusto mezzo.
La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.
Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale, perché si sia soddisfatto al dovere dell'amicizia.
Il miglior condimento del cibo è la fame.
Ché fortuna qua già varia a vicenda mandandoci venture or triste or buone, ed a i voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.
Debbono i saggi Adattarsi alla sorte.
Meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?
Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza.
La più grande fortuna degli uomini è la liberazione dalla paura.
Voglio i soldi, le donne, la fortuna e la fama: significa che finirò all'inferno ardendo nelle fiamme.
Fortuna e gloria, ragazzo... Fortuna e gloria.
Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano.
La fortuna è volubile e ridomanda presto ciò che ha dato.