Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità.- Edvard Munch
Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità.
Senza paura e malattia la mia vita sarebbe una barca senza remi.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
È ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.
La vita è uno strano regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito."
La Morte è l'ultimo dei mali.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Alla stupida domanda "Perché io?" l'universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?