Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?- Platone
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Il simile è amico al simile: che, cioè, il solo buono è amico al solo buono, mentre il cattivo non contrae mai una vera amicizia né col buono né col cattivo.
La democrazia... è una costituzione piacevole, anarchica e varia, dispensatrice di uguaglianza indifferentemente a uguali e ineguali.
L'esercizio fisico, quando è imposto, non fa nessun male al corpo; ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.
L'utile è bello, il dannoso è brutto.
L'inizio è la parte più importante di un lavoro.
La morte si sconta vivendo.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Per metà degli uomini la morte arriva prima di diventare creature razionali.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa.