Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?- Platone
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale Pericle fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
Educa i ragazzi col gioco, così riuscirai meglio a scoprire l'inclinazione naturale.
Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.
L'esercizio fisico, quando è imposto, non fa nessun male al corpo; ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.
L'anima se ne sta smarrita per la stranezza della sua condizione e, non sapendo che fare, smania e fuor di sé non trova sonno di notte né riposo di giorno, ma corre, anela là dove spera di poter rimirare colui che possiede la bellezza.
Per uno che viene sepolto vivo ce ne sono cento altri che penzolano sulla terra, pur essendo morti.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
Se hai paura della morte, non ascoltare il tuo cuore battere la notte.
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.