Non entri chi non è matematico.- Platone
Non entri chi non è matematico.
La democrazia trapassa in nepotismo.
L'astronomia costringe l'anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.
Conosci te stesso.
La democrazia è una forma piacevolissima di governo, piena di varietà e di disordine, e dispensa una sorta d'eguaglianza agli eguali come agli ineguali.
Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione.
All'inizio e alla fine abbiamo il mistero. Potremmo dire che abbiamo il disegno di Dio. A questo mistero la matematica ci avvicina, senza penetrarlo.
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
Difficilmente ho mai incontrato un matematico in grado di ragionare.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
La matematica è la Vita degli Dei.
Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro.
I matematici sono come i francesi: se si parla con loro, traducono nella loro lingua, e diventa subito qualcosa di diverso.
L'essenza della matematica è la sua libertà.
Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
Chi enuncia delle conseguenze che non sono contenute nelle premesse, potrà fare della poesia, ma non della matematica.