Non entri chi non è matematico.- Platone
Non entri chi non è matematico.
Amante del tutto indegno, volgare, è colui che ama più il corpo che l'animo, poiché costui infatti non è costante, preso com'è da cosa che non dura.
L'inizio è la parte più importante di un lavoro.
Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.
La democrazia trapassa in nepotismo.
La musica è una legge morale. Essa dà un'anima all'universo, le ali al pensiero, uno slancio all'immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.
Sono persuaso che la matematica sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall'agire umano, essendo la fonte di tutte le cose.
Chiunque consideri i metodi aritmetici per produrre cifre casuali è, naturalmente, nella condizione di peccatore.
Il matematico non scopre: inventa.
Nessuna confessione religiosa ha tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto la matematica.
Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale.
L'essenza della matematica è la sua libertà.
I testi di matematica sono simili a documenti legali e spesso altrettanto divertenti da leggere.
Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
Non è nell'essenza della matematica avere dimestichezza con le idee di numeri e quantità.
All'inizio e alla fine abbiamo il mistero. Potremmo dire che abbiamo il disegno di Dio. A questo mistero la matematica ci avvicina, senza penetrarlo.