Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.- Platone
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
La vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce.
Amante del tutto indegno, volgare, è colui che ama più il corpo che l'animo, poiché costui infatti non è costante, preso com'è da cosa che non dura.
La musica fa bene al cuore e all'anima.
La musica è una legge morale. Essa dà un'anima all'universo, le ali al pensiero, uno slancio all'immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.
Di tutte le bestie selvagge, l'ignoranza è la più difficile da trattare.
Ovviamente, è la parola più pericolosa in matematica.
Trascurare la matematica è un'offesa al sapere, poiché chi la ignora non può conoscere le altre scienze o le cose del mondo.
La matematica è un linguaggio.
Nella vita, invero, non è mai la proposizione matematica stessa a servirci: la proposizione matematica l'usiamo solo per concludere da proposizioni, che non appartengono alla matematica, ad altre, che parimenti non appartengono ad essa.
Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.
Il matematico non scopre: inventa.
I cosiddetti pitagorici, che furono i primi a fare matematica, non solo la svilupparono ma vi si immersero completamente, credendo che i principi della matematica fossero i principi di tutte le cose.
Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale.
L'essenza della matematica è la sua libertà.