Conosci te stesso.- Platone
Conosci te stesso.
La pena più grave, nel caso non si voglia governare di persona, sta nell'essere governati da chi è moralmente inferiore; questo è il timore che a mio parere spinge gli uomini onesti a governare, quando lo fanno.
Non ogni Amore è bello e meritevole di essere lodato, ma soltanto quello che spinge ad amare bene.
Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del cittadino.
Ovunque il comando è ambito e contestato non può esserci un buon governo e nemmeno regnerà la concordia.
La calunnia più grande e più forte viene alla filosofia da quelli che la coltivano a parole.
Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Perché due si conoscano a fondo è necessario siano sé stessi, ma di solito non si è sé stessi fino a quando non ci si conosce a fondo.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo.
Nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza.
Il dubbio è il lievito della conoscenza.
La conoscenza umana è incerta, inesatta e parziale.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità.
Un conoscente è una persona che conosciamo abbastanza da ottenerne del denaro in prestito, ma non abbastanza da prestargliene.