Conosci te stesso.- Platone
Conosci te stesso.
La necessità è madre dell'invenzione.
Per l'uomo onesto, il successo consiste nel realizzare onestamente gli obiettivi che si è proposto.
Per il bene degli Stati sarebbe necessario che i filosofi fossero re o che i re fossero filosofi.
L'uomo è un prigioniero che non può aprire la porta della sua prigione e scappare. . . deve aspettare, e non è libero di gestire la sua vita finché Dio non lo chiama.
La musica è una legge morale. Essa dà un'anima all'universo, le ali al pensiero, uno slancio all'immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.
Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo.
Perché due si conoscano a fondo è necessario siano sé stessi, ma di solito non si è sé stessi fino a quando non ci si conosce a fondo.
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
La conoscenza umana è incerta, inesatta e parziale.
Conosci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri.
Ciò che si dice la conoscenza consiste nel ricondurre l'ignoto al noto; ma la vera conoscenza, la conoscenza essenziale, non dovrebbe procedere nel senso opposto?
Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.
Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità.