Conosci te stesso.- Platone
Conosci te stesso.
L'anima di un uomo è immortale e incorruttibile.
L'astronomia costringe l'anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.
Vada come sta a cuore al dio. Alla legge si obbedisce. Difendersi si deve.
La direzione nella quale l'educazione di un uomo lo avvia, determinerà la sua vita futura.
La scoperta della scrittura avrà l'effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l'impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
Bisogna conoscere sé stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c'è nulla di più giusto.
La massima conoscenza è sapere che siamo circondati dal mistero.
Nessun uomo ha mai avuto conoscenza certa, né alcuno l'avrà mai sugli dèi e su tutte le cose che dico, e se anche qualcuno arrivasse a esprimere una cosa compiuta al più alto grado, neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza, poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
La cosa più difficile è conoscere sé stessi.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
Colui che si è dedicato alla conoscenza non scende malvolentieri nell'acqua della verità quando è sporca, bensì quando è acqua bassa e superficiale.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.