Conosci te stesso.- Platone
Conosci te stesso.
La politica, nella comune accezione del termine, non è altro che corruzione.
Tutto ciò che inganna sembra sprigionare da un incantesimo.
La somiglianza rende perfetta l'amicizia.
Nei primi anni l'educazione sia una specie di divertimento; vi sarà così più facile scoprire le inclinazioni naturali.
Il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
Non si conosce nulla, né le persone, né gli oggetti, semplicemente perché non si può vedere mai una cosa o una persona nella sua totalità, se vedi una persona di faccia, non puoi vedere le sue spalle, hai una visione sempre parziale, approssimativa di tutto.
È sicuramente meglio conoscere cose che non servono a niente, piuttosto che non conoscere niente.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza.
Non merita di essere conosciuto se non ciò che può non essere insegnato.
La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione; attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione; sino a includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura nella sua bellezza.
La vera conoscenza deriva soltanto o da un sospetto o da una rivelazione.
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso.