Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.- Aldo Busi
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
Il mistero del sesso è morto. Viva il mistero - morto.
Quando uno non ha più niente da far credere e deve raschiare il fondo del barile della sua criminalità politica e, spesso, psichica, chiama a suffragio la Chiesa e riecco che saltano fuori i più bruttarelli mostriciattoli della Storia, Dio-Patria-Famiglia, è giù olio di ricino.
Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma.
Le vere personalità sono quelle inventate: non c'è grandezza dove non c'è autoviolenza.
Non bisogna avere pietà con chi prospera sull'offesa fatta agli offesi... dagli schiavisti moderni che offendono legalitariamente perché pensano che così va il mondo, o stai sopra o stai sotto.
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso.
Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall'esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell'acquisizione della conoscenza.
Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.
È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi.
Illusione che qualcosa sia conosciuto, quando abbiamo una formula matematica per l'accadere: è solo designato, descritto: niente di più!
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
Conosci te stesso.
Il dramma del cornuto, è il dramma dell'uomo: la conoscenza.
Per conoscere qualcosa di sé bisogna conoscere tutto degli altri.