Il dramma del cornuto, è il dramma dell'uomo: la conoscenza.- Jean Anouilh
Il dramma del cornuto, è il dramma dell'uomo: la conoscenza.
Amare è sopratutto donare se stessi.
Avrò un bell'ingannarmi e chiudere gli occhi con tutte le mie forze... Ci sarà sempre da qualche parte un cane randagio che mi impedisce di essere felice...
Le cose sono meravigliose se tu le ami.
Quando si è brutti, non si hanno mai vent'anni.
Ciò che si dice la conoscenza consiste nel ricondurre l'ignoto al noto; ma la vera conoscenza, la conoscenza essenziale, non dovrebbe procedere nel senso opposto?
La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi.
Bisogna conoscere sé stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c'è nulla di più giusto.
Nessun uomo ha mai avuto conoscenza certa, né alcuno l'avrà mai sugli dèi e su tutte le cose che dico, e se anche qualcuno arrivasse a esprimere una cosa compiuta al più alto grado, neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza, poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità.
La cosa più difficile è conoscere sé stessi.
Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.