È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi.- Oliver Wendell Holmes
È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi.
Quello che io chiamo un buon paziente è uno che, avendo trovato un buon medico, non lo lascia sino alla morte.
Il giovane conosce il suo paziente, ma il vecchio ne conosce anche la famiglia, vivi e morti, su e giù per le generazioni.
Vi sono alcuni che hanno soltanto abbastanza anima da impedire al corpo di putrefarsi.
Io chiamo un buon paziente uno che, avendo trovato un buon medico, gli resta fedele fino alla morte.
Se gettassimo in fondo al mare tutte le medicine che utilizziamo, sarebbe tanto meglio per noi e tanto peggio per i pesci.
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
Conosci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri.
Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
Se volete essere conosciuto, e non conoscere, vegetate in un villaggio; se volete conoscere, e non essere conosciuto, vivete in città.
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
La vera conoscenza deriva soltanto o da un sospetto o da una rivelazione.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle.