Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.- Isaac Newton
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano!
La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose.
Posso misurare il moto dei corpi, non l'umana follia.
Tutta la difficoltà della filosofia sembra consistere in questo: investigare le forze della natura dai fenomeni di moto e quindi dimostrare da queste forze altri fenomeni.
Nessuna grande scoperta è mai stata fatta senza una audace congettura.
Chiunque si prenda la briga di ergersi a giudice nel campo delle verità e della conoscenza, viene mandato in rovina dalle risa degli dei.
Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall'esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla.
Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
Nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
Conoscersi significa errare e l'oracolo che ha detto "Conosci te stesso" ha proposto un compito più grave delle fatiche di Ercole e un enigma più oscuro di quello della Sfinge.
Il progresso della conoscenza avviene perché noi possiamo basarci sul lavoro dei grandi geni che ci hanno preceduto.
Conoscere se stesso. Dopodiché diventa impossibile vivere insieme con se stesso.