Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.- Oscar Wilde
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
La gente, per lo più, rovina la propria vita con un altruismo malsano ed esagerato.
Le sole cose che valgano la pena di essere dette sono quelle che dimentichiamo, le sole cose che valgono la pena di essere fatte sono quelle che sorprendono il mondo.
Gli uomini che tentano di fare qualcosa per il mondo sono sempre insopportabili; quando il mondo ha fatto qualcosa per loro, sono deliziosi.
L'artista deve creare cose belle, ma senza infondere in loro nulla della sua vita. Viviamo in un'epoca in cui gli uomini trattano l'arte come se dovesse essere una forma di autobiografia. Abbiamo perduto il senso della bellezza astratta.
Il vizio supremo è la superficialità. Tutto ciò che si vive fino in fondo è giusto.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.
Colui che si è dedicato alla conoscenza non scende malvolentieri nell'acqua della verità quando è sporca, bensì quando è acqua bassa e superficiale.
È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi.
Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita.
"Conosci te stesso" è un ottimo precetto, ma sta soltanto a Dio il metterlo in pratica: chi altri se non Lui può conoscere la propria essenza?
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
Conosci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri.
Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina.
La vera conoscenza non si accumula, la si smaltisce.
Il desiderio di conoscenza, come la sete di ricchezza, aumenta continuamente con l'acquisto.