Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.- Confucio
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
Chi si modera di rado si perde.
Guardare ai piccoli vantaggi impedisce alle grandi opere di venire realizzate.
Se non si rispettano le cose sacre, non si ha nulla su cui basare la propria condotta.
Non ci deve dolere di non essere capiti dalle persone ma di non capire.
Esigere molto da sé e poco dagli altri: ecco un mezzo per evitare ogni ostilità.
Risalta meravigliosamente bene dai lavori mirabili ai quali Keplero ha consacrato la sua vita, che la conoscenza non può derivare dall'esperienza sola, ma che occorre il paragone fra ciò che lo spirito umano ha concepito e ciò che ha osservato.
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
L'unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni.
Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione; attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione; sino a includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura nella sua bellezza.
Bisogna conoscere sé stessi. Anche se questo non servisse a trovare la verità, servirebbe a regolare la propria vita, e non c'è nulla di più giusto.
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
Nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza.
Solo alla fine della conoscenza di tutte le cose, l'uomo avrà conosciuto sé stesso. Le cose infatti sono soltanto i limiti dell'uomo.