Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.- Confucio
Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
Chi è saggio non parla mai di ciò che non può tramutare in azione.
Mettete la lealtà e la fiducia sopra ogni cosa; non accettate l'amicizia di chi vi è moralmente inferiore; non abbiate paura di correggere i vostri errori.
Non temere di restare sconosciuto agli uomini, ma di non conoscerli.
Il saggio è puro, ma non puritano; retto, ma non rigido.
Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità. . . non andare fino in fondo, e non iniziare.
Si può conoscere tutto, eccetto sé stessi.
Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.
Conoscere significa distinguere, sapere che una cosa è quella e non tutte le altre, con cui pure ha molto in comune, così come una persona è quell'individuo, unico e irripetibile, e non tutti gli altri cui pure per certi versi tanto assomiglia.
L'attività è l'unica strada per la conoscenza.
Non so cosa sia che rende un uomo più conservatore: non conoscere nulla tranne il presente, o nulla tranne il passato.
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire.
Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione; attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione; sino a includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura nella sua bellezza.
Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto.
Ognuno si fa degli altri la conoscenza che vuole e, spesso, che può.