Si può conoscere tutto, eccetto sé stessi.- Stendhal
Si può conoscere tutto, eccetto sé stessi.
Chiamo carattere di un uomo la sua maniera abituale di andare alla ricerca della felicità.
Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: "Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc...".
Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi.
A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza.
In solitudine un uomo può acquisire qualsiasi cosa, ma non un carattere.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
La conoscenza è l'artificio che la vita ha inventato per dimenticare ciò che essa è: una vertigine immane.
Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo.
Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli dei.
Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
La conoscenza umana è incerta, inesatta e parziale.
Non merita di essere conosciuto se non ciò che può non essere insegnato.
E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.
Ho visto più lontano degli altri, perché stavo sulle spalle di giganti.
È dalle piccole cose che conosciamo noi stessi.