Il colmo del ridicolo è che basti credere di meritare un posto per ottenerlo.- Stendhal
Il colmo del ridicolo è che basti credere di meritare un posto per ottenerlo.
Dio ha una sola scusa: quella di non esistere.
Una delle bizzarrie più divertenti nel mondo, è che gli uomini credono sempre di sapere ciò che è loro necessario sapere. Guardateli parlare di politica, questa scienza così complicata; guardateli parlare di matrimonio e di costumi.
Maometto fu un puritano, volle proscrivere i piaceri che non fanno male a nessuno; ha ucciso l'amore nei paesi che hanno ammesso l'islamismo; è per questo che la sua religione è sempre stata meno praticata nell'Arabia, sua culla, che in tutti gli altri paesi maomettani.
Guardare da vicino il proprio dolore è un modo di consolarsi.
La bellezza è una promessa di felicità.
Nessuno vuole che la moda sembri ridicola, stupida, o al passo con i tempi. La gente vuole designer che facciano riflettere, che ti facciano guardare la moda in modo diverso. Ecco come cambia la moda. Se non cambiasse, non guarderebbe avanti. E questo è importante per me.
Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del genere umano, che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri.
Yacht ridicoli, aerei privati e immense limousine non fanno godere la vita di più, e inviano messaggi terribili per le persone che lavorano per questi. Sarebbe molto meglio se quei soldi fossero stati spesi in Africa: si tratta di ricercare un equilibrio.
Il vecchio Dostojevskij dice "la bellezza ci salverà". Io direi "il senso del ridicolo". Se ritroviamo il senso del ridicolo siamo salvi.
Quel che, quasi inevitabilmente, ci rende persone ridicole è la serietà con cui trattiamo ogni volta il presente, che reca in sé una inevitabile parvenza di importanza. Solo pochissimi grandi spiriti l'hanno superata, e da ridicole sono diventate persone ridenti.
Il divismo aveva un senso negli anni Cinquanta, oggi sarebbe ridicolo.
La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.
La prego, non mi faccia apparire ridicola.
Quel poco che ho fatto in questo mondo m'è sempre apparso in principio inutile, inutile sino al ridicolo, inutile sino al disgusto. Il demone del mio cuore si chiama "a che pro?".
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.