Costui lè un italiano e ci sta coprendo di ridicolo agli occhi del mondo! Leonardo Da Vinci!- Albimonte da Peterola
Costui lè un italiano e ci sta coprendo di ridicolo agli occhi del mondo! Leonardo Da Vinci!
Ci sono momenti nella vita che uno non si rende conto di essere ridicolo e sciocco, non puoi cancellarli dal curriculum, poi ti risveglierai, li ricorderai con un po' di vergogna, ma la vergogna è qualcosa che ci attacchi dopo.
Una volta Alberto Sordi mi disse che l'arte della commedia era sempre più in crisi. Secondo lui il motivo era che tra la gente era sparito il senso del ridicolo. Nessuno si stupiva più per nulla. Aveva perfettamente ragione.
La vera razionalità è capace di capire il ridicolo.
Dal sublime al ridicolo c'è soltanto un passo.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne.
La prego, non mi faccia apparire ridicola.
C'è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più.
Pensò: ora vado a salutarla di nuovo. Poi subito si corresse: no, gli addii non si ripetono, la prima volta sono romantici, la seconda noiosi, la terza ridicoli o tragici.
Quel che, quasi inevitabilmente, ci rende persone ridicole è la serietà con cui trattiamo ogni volta il presente, che reca in sé una inevitabile parvenza di importanza. Solo pochissimi grandi spiriti l'hanno superata, e da ridicole sono diventate persone ridenti.
Il sublime e il ridicolo sono spesso così stretti insieme che è difficile classificarli separatamente. Un passo più in su del sublime forma il ridicolo, e un passo sotto il ridicolo forma di nuovo il sublime.