L'uomo preferisce vivere male cent'anni che bene cinquanta.- Roberto Gervaso
L'uomo preferisce vivere male cent'anni che bene cinquanta.
La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
In Italia le dimissioni si chiedono, non si danno.
Si può fare a meno di tutto. Purché non si debba.
Chi trova un amico, prima o poi lo perde.
È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
Vivi nell'atarassia, nella apatia, e troverai la tua felicità. Non preoccuparti mai; non volere gli entusiasmi, le forti emozioni. Siamo in un'epoca di egoismi senza individualità, e forse appunto per questo non si è inneggiato mai così forte al collettivismo.
Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.
È già qualcosa aver vissuto, pensato e disputato con se stessi, quand'anche nessuno ne venisse mai a conoscenza.
Il maggior ostacolo al vivere è l'attesa, chi dipende dal domani, perde l'oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
Si vive solo una volta, ma se lo si fa bene è sufficiente.
Se si sappia vivere da vinti, lo si è un po' meno.
E vissero per sempre felici e contenti. Avrebbe voluto sapere che cosa succedeva davvero, dopo.
Vive eterno colui che vive nel presente.