La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.- Roberto Gervaso
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
È la sfiducia in se stessi che fa credere ai miracoli.
La massa non vuol essere amata, ma sedotta.
Diffida di ogni impresa che richieda abiti nuovi.
La forza è confidente per natura. Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti.
Non ti fidar mai d'una persona, che tu abbia offeso perché è verissima la sentenza, che l'offeso non perdona mai.
E così anche noi, diretti discendenti dei greci, siamo cresciuti con una sana diffidenza verso ogni forma di produttività eccessiva.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
Dopo l'11 settembre il dialogo è più che necessario: per svuotare i giacimenti di odio e di diffidenza che rischiano di avvelenare gli animi, di alimentare il terrorismo.
Sfiducia. - La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata.
Diffidare esclude il conforto di una bugia ? regalo. Le bugie sono sempre regali. Le verità si pagano.
È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannato.