La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.- Roberto Gervaso
La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
Un segreto custodito è come un rospo non sputato.
L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce.
In amore chi più ama meno può.
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
Non ti fidar mai d'una persona, che tu abbia offeso perché è verissima la sentenza, che l'offeso non perdona mai.
Sii sempre diffidente verso ogni oggetto utile che pesa meno del suo manuale di istruzioni.
Diffida di tutto, tranne di quello che ti dice il tuo cuore.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
C'è una diffidenza femminile verso la politica. Ho tentato più volte di coinvolgere in politica donne di successo. Ma non sono così disponibili a farsi valutare da un mondo che secondo loro non ha il metro giusto. Alla fine quelle che vogliono mettersi in politica sono poche.
Cerca la semplicità, e diffida da essa.
Bisogna diffidare di due categorie di persone: quelle che non hanno personalità, e quelle che ne hanno più di una.
Le meno astute delle donne hanno un'infinità di trappole; la più sciocca trionfa grazie alla poca diffidenza che ispira.
Diffida di chi ti da dei consigli e poi ti insulta, stronzo!