Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.- Dante Alighieri
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
La bocca mi baciò tutto tremante.Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:quel giorno più non vi leggemmo avante.
Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse! [...] Non è il mondan romore altro ch'un fiato di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, e muta nome perché muta lato.
"Amor che nella mente mi ragiona" cominciò egli a dir si dolcemente che la dolcezza ancor dentro mi suona.
Ché bell'onor s'acquista in far vendetta.
Tale imperò che gentilezza[3]volse, secondo 'l suo parere, che fosse antica possession d'avere con reggimenti belli.
Spesso si vive come se fosse per sempre e ci si dimentica degli attimi.
Il problema non è vivere a lungo. È vivere bene.
Chi vive contento di niente possiede ogni cosa.
La maggior parte delle persone vive per l'amore e l'ammirazione. È invece attraverso l'amore e l'ammirazione che noi dovremmo vivere.
Il mistero dell'esistenza umana non consiste nel rimanere vivi, ma nel trovare una ragione per vivere.
Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
Per vivere nel mondo è necessario prendere con sé una grande provvista di previdenza e d'indulgenza: la prima ci preserva da danni e perdite, la seconda da liti e brighe.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Se vivi sulla norma della natura, non sarai mai povero; su quella delle opinioni, non sarai mai ricco.