Se si sappia vivere da vinti, lo si è un po' meno.- Guido Ceronetti
Se si sappia vivere da vinti, lo si è un po' meno.
Un necrofilo moderato può accontentarsi benissimo del letto di una donna molto frigida.
Un tè allo zenzero fortifica la vista interna, allarga la capacità dell'occhio sepolto, fa dire allo spirito dov'è entrato: io posso.
Quel che non bisogna assolutamente che i figli sappiano, è che li si è fatti nascere.
Nessun gatto infuriato d'amore miagolerebbe a una femmina che avesse tirato qualche boccata di fumo o ne avesse impregnato il pelo; ma il degenerato uomo permette alle sue amanti di fumare.
Un'assuefazione perfetta alla vita urbana odierna è segno di gravissimo squilibrio. È sano soltanto chi ne soffre.
Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono.
Vivere bene è un'arte che va imparata. Imparare quest'arte richiede fatica e dedizione, comprensione e pazienza, ma costituisce tuttavia la cosa più importante da apprendere.
Quanto più s'impara a non vivere più in istanti, bensì in anni, tanto più nobili si diventa. L'irrequietezza affannosa, il meschino affaccendarsi dello spirito diventano attività grande, tranquilla, semplice e vasta, e subentra la magnifica pazienza.
Vivere è far vivere l'assurdo.
Se vivrai secondo natura, non sarai mai povero; se vivrai secondo le opinioni, non sarai mai ricco.
Vivi il presente, sogna per l'avvenire.
Vivere significa sempre tendere in avanti, verso l'alto, verso la perfezione, e raggiungerla.
Si vive come si sogna: perfettamente soli.
Vivere insieme nel mondo significa essenzialmente che esiste un mondo di cose tra coloro che lo hanno in comune, come un tavolo è posto tra quelli che vi siedono intorno.
Noi viviamo nell'epoca in cui la gente è così laboriosa da diventare stupida.